Come coltivare la canapa con il Kelp

L’alga kelp, appartiene alla famiglia delle Laminariaceae, è un’alga bruna che abbonda nelle fredde acque marine, assorbe le sostanze nutritive dell’ambiente marino in cui vive, per questo motivo queste alghe sono ricche di vitamine, sali minerali, oligoelementi ed enzimi.

È spesso considerata un superfood grazie al suo significativo contenuto minerale, ed è particolarmente ricca di iodio utile per il metabolismo e una corretta funzione tiroidea.

I ricercatori del National Institutes of Health affermano che le alghe come la Kelp sono tra le migliori fonti alimentari.

biostimolatore kelp

Usare il Kelp in agricoltura

Il kelp è un ottimo alleato in agricoltura per aumentare la resa del raccolto e soprattutto far crescere sane le piante, in particolare il Kelp è un ottimo rimedio Biologico per fertilizzare o bio-stimolare le piante, gli estratti di alghe contengono:
• Polisaccaridi
• Alcooli
• Fenoli
Fitormoni ( auxine e citichinine)

I Polisaccaridi sono zuccheri che favoriscono la crescita cellulare della pianta, delle foglie, sono quindi i mattoni della crescita nella fase vegetative della canapa.

Gli alcoli,fenoli ed i fitormoni, aumentano la naturale resistenza della pianta a agli stress abiotici, aumentano lo sviluppo radicale, incluso il rapporto root/shoot e migliorano lo stato nutrizionale della pianta con conseguente aumento nella produzione di enzimi di difesa.

Biostimolante a base di kelp

Negli ultimi anni l’interesse il kelp ha interessato molte ditte e ricercatori, attratti dal suo potere nutriente e per lo sviluppo in agricoltura, di biostimolanti.

Quei prodotti cioè che aiutano le colture a resistere agli stress abiotici come ad esempio caldo o freddo intensi, mancanza di acqua o presenza di acque saline.

I biostimolanti aiutano le piante ad assimilare meglio i nutrienti presenti nel terreno, incentivando lo sviluppo radicale.

In particolare l’alga kelp è impiegata per l’alto contenuto di auxine, i fitormoni che promuovono la crescita e sono utilizzati per promuovere lo sviluppo dei tessuti vegetali.

cannabis lighjt bio

Usare il kelp per la coltivazione della canapa

Il kelp è un ottimo alleato per la crescita della pianta di cannabis light, in quanto contiene vitamine e minerali richiesti dalla pianta.

Inoltre può esser utile, se sapientemente usato, sia per la fase vegetativa che per quella più importante, la fioritura.

Per chi decide di avere una coltivazione biologica/biodinamica il kelp è la soluzione ideale, in quanto permette di dire addio ai fertilizzanti e limita l’utilizzo di spray fogliari.

Nella fase vegetativa aiuta la pianta ad assorbire meglio i nutrienti del terreno e la fortifica a livello di difese e stress dell’ambiente esterno, favorendone una rapida crescita.

Nella fase invece di fioritura, nutre la pianta nel suo momento più delicato, incrementando quindi la grandezza e qualità delle infiorescenze, aumentando quindi la quantità e qualità.

Come fare un Bio-stimolatore biologico con il Kelp

Il kelp o estratti di alghe si possono facilmente comprare, ma noi siamo biodinamici e preferiamo autoprodurci i biostimolatori, per farlo è abbastanza facile.

Basta acquistare la “kelp meal” farina di kelp che si trova facilmente sotto forma di mangime per animali, la si mette a macerare in acqua per almeno 3 giorni in un luogo buio, all’interno di un contenitore areato.

Solitamente si versa mezza tazza di kelp ogni 5 lt di acqua, ma si può proporzionare a 3 lt se vogliamo aumentare la concentrazione, almeno una volta al giorno ricordatevi di sciabordare il contenuto, girate energicamente la pozione.

Fate attenzione a non sbagliare le dosi e le tempistiche, un uso spropositato di kelp può mandare in overfert le piante, bloccandone la crescita per troppo nutrimento.

C’è anche un altro metodo, che usiamo noi in biodinamica, ovvero lo sviluppo di un Thè con alto contenuto di microorganismi benefici, in questo processo l’aereazione deve essere costante, per lo sviluppo di una fermentazione.

Gli ingredienti oltre il kelp, ci spiace ma sono un nostro piccolo segreto che oltretutto va bene a noi e non forza a voi, sperimentate ingredienti e soprattutto ascoltate le necessità delle piante e le caratteristiche dell’ambiente in cui vivono

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